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Cos’e’ Doom Valley

Tu e la tua squadra di amici salite sul fuoristrada, la musica che rimbomba e gli autisti fanno finta che tutto andrà bene. Venite letteralmente scaricati al centro dell’inferno… e ora?

Chi è che guardando un film horror o giocando a Resident Evil (o magari Silent Hill o qualsiasi altro videogioco survival) non ha mai pensato “io farei così”? C’è chi vive aspettando “davvero” un olocausto zombie, preparandosi a fronteggiare ciò che ha conosciuto tramite film, libri e videogiochi, sapendo però che (duole ammetterlo) ciò non avverrà mai.
Dai creatori di Battle for Vilegis, il più grande evento di gioco di ruolo dal vivo fantasy italiano con più di mille partecipanti nella sua ultima edizione, un nuovo progetto The Gamers: Doom Valley da la possibilità di vivere sul serio questo tipo di avventura horror, e vedere dove vi portano tutti quei “io farei così” detti durante i film sugli zombie!

Ma che accade esattamente?
A prescindere dal format che vi troverete a giocare, un elemento è ricorrente: è buio, siete disarmati e i rumori che sentite attorno a voi non sono per niente rassicuranti…

L’obiettivo è quello di sopravvivere all’interno dell’area di gioco composta da ambienti urbani e boschivi, di notte, svolgendo missioni per i contractor che possono offrirvi un passaggio per mete più sicure (se ne sarete degni) e nel frattempo collezionando armi, munizioni, cibo, medicinali, radio, torce e tutto ciò che può servire al genere umano per andare avanti. Gli infetti (e non solo loro) devono essere combattuti usando armi in lattice realizzate appositamente per un combattimento sicuro, oltre che pistole NERF che sparano innocui proiettili di gomma. E sarà il caso di recuperare velocemente un’arma se volete sopravvivere non solo agli zombie, ma anche a gruppi di briganti e razziatori che infestano la zona, oltre che alle altre squadre che non ci penseranno due volte a levarvi di torno se ne avranno l’occasione.

Le storie che vi troverete a vivere prevedranno un gran numero di situazioni dinamiche ed interattive: trovare una vecchia radio che può contattare degli aiuti all’esterno della zona in cui siete, trovare la benzina per un generatore per rimettere in funzione dei sistemi di difesa o costruire una barricata per difendere il posto che si è scelto di occupare per qualche ora della notte, sono tutte situazioni che potranno capitare e la sperimentazione di fare qualcosa di nuovo unito al gusto del gioco serviranno a rendere l’evento ancora più vivo e reale.
Insomma, c’è davvero molto da fare e da giocare, ma bisogna esserci per non perdersi nessuna sorpresa.

Doom Valley: per divertirsi. Per mettersi alla prova, per vivere una nottata diversa assieme agli amici, per fare un po’ di moto, per avere paura, per avere una storia bella e strana da raccontare, per provare il gusto di bere una lattina di aranciata dopo averla faticosamente trovata tra le macerie di un fortino al termine di una corsa estenuante, per sentire cosa si prova a trovarsi in trappola dentro una casa mentre fuori si sentono urla e graffi sulla porta.

E soprattutto per poter dire “io ho ucciso uno zombie”!